Da zero a un’app

Share
Da zero a un'app

Lo scorso mese abbiamo ospitato uno studente di IV liceo per il programma di alternanza scuola-lavoro. È stato con noi tre settimane, nelle quali gli ho assegnato questo seguente compito:

  1. App idea: scegliere che cosa sviluppare
  2. Definire la timeline di lavoro
  3. Wireframe: disegnare i flussi
  4. Monetizzazione: come funziona (da valutare)
  5. Studio grafico
    • Proposta iniziale
    • Sviluppo mockup iOS
    • Sviluppo mockup Android
  6. Creazione scheda Apple Store e Google Play
  7. Relazione scritta
  8. Presentazione al team

Quella che segue è la sua relazione, buona lettura.

Chi sono

Mi chiamo Giovanni, ho 18 anni e sono uno studente di un liceo artistico a Brescia. Quest’estate, per 3 settimane, sono stato ospitato da DuckMa per completare il mio percorso di Alternanza Scuola-Lavoro.

Che cos’è l’alternanza Scuola-Lavoro?

L’alternanza Scuola-Lavoro è un percorso che tutti gli studenti liceali devono completare nell’arco del triennio. Nel mio caso devo fare almeno 200 ore di alternanza, altrimenti non si viene ammessi alla maturità. Ho avuto molta fortuna nel trovare un partner come DuckMa per questo progetto, dato che non tutti i ragazzi riescono a trovare realtà che li ospiti per l’alternanza e che rientrino fra le loro passioni.

In passato

Ho già avuto altre esperienze di alternanza presso DuckMa. L’anno scorso ho fatto sempre 3 settimane, in cui mi sono avvicinato alla programmazione. In particolar modo, ho creato un’app per controllare lo sphero, un robot sferico che si muove in giro per la stanza, permettendo anche di cambiargli colore. Inoltre, usando Swift Playground – un’app fornita da Apple per avvicinarsi alla programmazione – ho programmato il drone della Parrot per muoversi usando i sensori di movimento dell’iPad.
Successivamente, a gennaio di quest’anno, ho fatto altre 2 settimane, dove ho progettato un videogioco da zero, utilizzando il tool Construct2. Alla fine sono riuscito a pubblicarlo sulla piattaforma itch.io.

Questa alternanza

L’obiettivo di queste 3 settimane di Alternanza era di progettare un’app e realizzarne un mock up, ovvero il modo in cui l’applicazione si mostra.
Inizialmente avevo tre proposte. Un’app per vedere le opere di architetti famosi in Realtà Aumentata scannerizzando un poster, un Reminder e un’app per permettere alle persone affette da allergie di sapere che allergeni vi sono nelle vicinanze. Quella che alla fine ho deciso di realizzare è stata quest’ultima

Nello specifico, Allergies è un’app pensata per gli utenti che soffrono di allergie ai pollini, che permette di identificare i fiori oltre che a visualizzare una mappa per scoprire le zone in cui è presente un particolare tipo di allergene, utile per le persone che si muovo molto o per quando si va in vacanza.

La Creazione

Per la creazione di questa app ho usato diversi programmi, tra cui Sketch, per creare le UI e i wireframe, ovvero una versione creata per avere un’idea “grezza” di come l’app sarà. Nel caso mi renda conto che certi elementi non vadano bene, posso cambiarli direttamente nel WireFrame e poi decidere quale elemento si adatti al meglio per essere inserito.
Xcode, per creare un “alpha”, ovvero una versione iniziale e molto grezza, dell’applicazione e Zeplin, per condividere le UI che ho creato con il resto del team.
Per UI si intende l’interfaccia vera e propria di un prodotto, ovvero il posizionamento degli elementi e di come sono disposti, mentre per UX si intende l’esperienza che l’utente avrà con l’applicazione, per esempio dove i bottoni portano e se un elemento è intuitivo.

Inizialmente ho fatto una serie di schizzi per avere un’idea generale di come doveva essere l’app. Nonostante io sia una persona che promuove l’uso di software e programmi basati sul cloud per tenere in un unico posto tutti i documenti, quando disegno o creo le UI preferisco usare ancora carta e matita, dato che lo reputo un metodo più rapido e che dà una maggiore libertà di espressione.

Da zero a un'app - Sketch

Una volta contento del risultato, ho deciso di passare a Sketch. Con esso, ho iniziato a creare la base dell’interfaccia basandomi sulle linee guida del design. Ho creato dei WireFrame, ovvero un insieme di elementi che fanno immaginare con e sarà effettivamente l’app, in un modo, se possiamo dire, abbastanza embrionale.

Da zero a un'app Wireframe

Successivamente ho creato l’interfaccia più dettagliata e con i pulsanti per muoversi all’interno dell’app in se.
Successivamente, ho deciso di cambiare la UI e cercare di basarla meno sulle Guidelines.

Dopo qualche giorno di testing, ho deciso, anche dati i suggerimenti del team, di creare una nuova interfaccia dell’applicazione, cercando di renderla più semplice e intuitiva.

Ho creato una moodboard, ovvero una serie di immagini unite tra di loro come che serve a mostrare in un formato visivo un progetto e i concept, contenente le UI da me create, che poi ho condiviso con Zeplin.
Per nome, volevo qualcosa di semplice che potesse essere ricordato dalle persone e che fosse anche semplice da pronunciare anche per le persone che non hanno dimestichezza con l’inglese. Anche ascoltandolo, il nome rende subito l’idea di cosa si tratta, permettendo di dare subito all’utente un’idea del prodotto.

L’app

Da zero a un'app Mockup

L’idea mi è venuta vedendo dei miei amici che, nonostante avessero i farmaci con loro, non sapevano esattamente che tipi di fiori vi erano, magari mentre si era in gita.

Ho deciso di dividere l’applicazione in 3 parti, facilmente raggiungibili semplicemente scorrendo il dito verso destra o sinistra.

Se è la prima volta che si apre l’app, si è accolti da una schermata di benvenuto, che permette di scoprire alcune caratteristiche dell’app. Successivamente viene chiesto all’utente di selezionare in una schermata i fiori a cui è allergico.

Dopo che l’utente ha completato la lista degli allergeni, si trova nell’app vera e propria. La schermata in cui si trova è la mappa. In essa e possibile vedere i tipi di allergeni e le loro concentrazioni presenti vicino all’utente oppure in altre zone mediante delle icone su cui l’utente può toccare per avere le informazioni di che tipo di allergene si tratta, avendo anche la concentrazione nell’aria, visibile con una scritta di diversi colori.

La seconda è lo Scan. Semplicemente inquadrando il fiore, permette di identificare la specie e conoscere la concentrazione di questo tipo di polline nella zona.

L’ultima sezione è Allergie. In questa sezione l’utente potrà selezionare diversi tipi di allergie, per ricevere notifiche riguardo i possibili allergeni nella zona in cui si trova.

L’esperienza

Quest’esperienza mi ha portato dei benefici. Ho avuto modo di approfondire come si articola il lavoro all’interno di un’azienda, ovvero i passaggi per la creazione di un’app, dalla progettazione alla realizzazione delle proposte, e nel modo in cui il lavoro viene articolato. Inoltre, sono sicuro che queste esperienze di alternanza mi abbiano aiutato a farmi un’idea del mondo del lavoro e nel modo in cui funzioni

Lavora con noi

0 commenti

Lascia un commento