Che cos’è una web app, un’app ibrida o una nativa? E quale fa al caso tuo?

Share

Che cos’è una web app? Un’app ibrida? E una nativa?

Nell’attuale panorama mobile, costantemente in crescita, domande come queste stanno assumendo sempre più importanza.
Tuttavia, esiste una domanda ancor più importante, e cioè: quale app è più adatta per il mio business?

Sapresti rispondere? No? Beh… non sprecare tempo e denaro per sviluppare un’app che non risponda alle tue esigenze.

Con questo post scoprirai non solo che cos’è una web app, che cos’è un’app ibrida e che cosa una nativa, ma sarai anche in grado di capire qual è la strada migliore per raggiungere i tuoi obiettivi ed essere pronto con il processo di sviluppo app.

Che cos’è una web app?

Che cos'è una web app
Partiamo dalle web app. Se in passato ti sei mai domandato Che cos’è una web app? probabilmente avrai ricevuto un mucchio di risposte complicate; proviamo allora a fare chiarezza: hai presente ogni volta che visiti un sito da smartphone o tablet, e noti che stai navigando la versione mobile? Ecco che cos’è una web app.

A causa dei piccoli schermi e delle tastiere limitate, spesso la navigazione di un sito web via mobile è piuttosto macchinosa, ecco perché sono state sviluppate le web app: le web app sono siti ottimizzati per l’utilizzo mobile, che rendono la navigazione e l’interazione molto più semplici. Sono anche più intuitive di un normale sito web e aiutano gli utenti a operare in modo più rapido.

Al rilascio di HTML5 le web app hanno vissuto un momento di grande popolarità, avendo consentito ai browser di supportare funzionalità tipiche delle app native. Ciò non significa che una web app possa fornire la user experience di un’app nativa, ma uno sviluppatore in gamba può fare un buon lavoro.

Sviluppo web app: i pro

  • Facilità di accesso: non ci sono app da scaricare, tutto quello che serve è un browser.
  • Universalità: le web app possono essere utilizzate su qualsiasi dispositivo, mentre le app native richiedono una versione specifica per ogni tipo di dispositivo.
  • Facilità di aggiornamento: le web app si aggiornano come qualsiasi altro sito web, in maniera del tutto trasparente, e gli utenti non devono mai scaricare nuove versioni dagli store.
  • Riduzione del costo: le web app sono generalmente meno costose da sviluppare, e se per te flessibilità e costi sono tasti dolenti, le dovresti prendere seriamente in considerazione.
  • Esposizione: si può accedere alle web app direttamente… dal web.

Sviluppo web app: i contro

  • Flessibilità: l’estrema flessibilità delle web app è in realtà un’arma a doppio taglio. Quasi sempre per funzionare richiedono una connessione internet, sono solitamente più lente e la user experience fornita è nettamente inferiore di quella delle app native.
  • Interfaccia: la compatibilità verso tutte le piattaforme comporta una serie di limitazioni: laddove gli utenti iOS o Android sono abituati a certe gesture o interfacce, con le web app si può interagire solo a un livello base, rinunciando a tutte le peculiarità specifiche delle singole piattaforme.
  • Coinvolgimento: le web app non danno la possibilità di inviare notifiche push agli utenti.
  • Esposizione: le web app sono raggiungibili via browser, ma non appaiono in Google Play o nell’App Store. Questo significa rinunciare a milioni di persone che ogni giorno eseguono ricerche negli store.

Ora che dovresti avere le idee chiare su che cos’è una web app, diamo un’occhiata alle altre opzioni.

Che cos’è un’app nativa?

 

Che cos'è una web app - Che cos'è un'app nativa
Ora che sai che cos’è una web app, capire che cosa sia un’app nativa è abbastanza facile: è l’esatto opposto. Le app native infatti sono veri e propri programmi da scaricare e installare sul tuo smartphone o tablet. Hanno una propria icona e, una volta installate, diventano parte del tuo device.
Le app native sono progettate specificatamente per la singola piattaforma (iOS o Android) e dunque non sono compatibili da un sistema operativo all’altro.

Ci sono sia vantaggi che svantaggi nell’utilizzare app native, proviamo a vedere.

Sviluppo app native: i pro

  • User experience: la cosa in cui le app native eccellono è certamente l’esperienza utente. La loro usabilità è più pulita, più liscia, più intuitiva e facile da imparare per chi già è abituato a quel sistema operativo.
  • Velocità: le app native sono intrinsecamente più veloci. Tutte le funzioni sottendono alla stessa applicazione, quindi non esistono dipendenze da browser, da velocità di connessione ecc.
  • Esposizione: le app native sono scaricabili da App Store e Google Play, quindi una semplice ricerca gli consente di essere scoperte da sempre più persone. Se per la tua app l’esposizione è un fattore determinante, le app native sono decisamente da prendere in considerazione.
  • Integrazione: le app native sono in grado di accedere alle funzionalità del tuo device. È possibile integrare alla tua app l’uso del GPS, della vibrazione, della fotocamera, degli SMS, del giroscopio e altro ancora.
  • Coinvolgimento: con le app native è possibile entrare in contatto diretto con gli utenti attraverso notifiche push.

Sviluppo app native: i contro

  • Piattaforma: le app native vivono solo sulla piattaforma per cui sono progettate. Se desideri che la tua app nativa sia disponibile sia per iOS che per Android, ne devi sviluppare due, in due differenti linguaggi di programmazione, il che significa tempo e costi aggiuntive.
  • Manutenzione: avere due versioni della stessa app significa anche provvedere alla manutenzione di due diverse applicazioni e pubblicare aggiornamenti regolari per entrambe. Ciò si traduce in un aumento delle attività per te e il tuo team per gestire tutto senza intoppi.
  • Costo: un progetto di sviluppo da zero di app native potrebbe costare diverse migliaia di euro, e richiedere più tempo di quanto ne disponi. Inoltre per lanciare un prodotto di qualità può servire un bel po’ di tempo e denaro.

Se disponi di tempo e di budget, un’app nativa potrebbe essere la scelta migliore. Se sei invece alla ricerca di un mix di nativo e web, prova a dare un’occhiata alle app ibride.

Che cos’è un’app ibrida?

 

Che cos'è una web app - Che cos'è un'app ibrida
Che cos’è un’app ibrida? Riassumendo, è il tipo di app che raccoglie il meglio degli altri tipi… più o meno. Non sarà possibile avere il pieno controllo creativo delle app native, né la flessibilità delle web app, ma si può ottenere un discreto mix di entrambi.

Le app ibride stanno diventando sempre più popolari, ma siamo certi che sia la scelta migliore per te?

Sviluppo app ibride: i pro

  • Costo: le app ibride sono in genere più facili e veloci da sviluppare, e quindi meno costose, delle app native. Inoltre puoi raggiungere il mercato più velocemente.
  • Esposizione: le app ibride sono essenzialmente un sito web contenuto in una cornice nativa. Questo le rende ottime per interagire con gli utenti che preferiscono il mobile, con i quali sarebbe difficile interagire via desktop.
  • Versatilità: con le app ibride è possibile implementare la compatibilità fra le piattaforme (iOS/Android) con uno sforzo minore rispetto a quello dello sviluppo di una seconda app. Ciò significa che è possibile creare un’app e sfruttare i vantaggi dell’esposizione di entrambi i mercati molto più facilmente.
  • Manutenzione: per aggiornare o modificare le funzionalità della tua app ibrida, devi solo farlo al suo nucleo web, ed entrambe le app recepiranno i cambiamenti.

Sviluppo app ibride: i contro

  • Velocità: con le app ibride si deve scendere a compromessi sul fronte della velocità. Le app ibride dipendono dal browser nativo, il che significa che non sono veloci come una app completamente nativa.
  • User experience: la grafica, l’interfaccia e l’esperienza utente complessiva non saranno dello stesso livello delle app native.
  • Costo: se desideri creare una app ibrida con un’esperienza utente molto spinta, replicare il tutto per la seconda piattaforma potrebbe essere lungo e costoso quasi quanto la creazione di due app native.

Che cosa valutare prima di scegliere fra app native, web o ibride?

 

Che cosa valutare prima di scegliere fra app native, web o ibride?
Ci sono diversi fattori da tenere in considerazione prima di capire quale sia il tipo di app che meglio si adatta alle tue esigenze. Per chiarirti le idee, prova a rispondere al queste domande:

Quale piattaforma mobile vuoi utilizzare? (iOS, Android, altre)

Disponi di budget e tempo per realizzare due app? Sei pronto a lanciare, testare e aggiornare ognuna di esse?
C’è chi può permettersi il lancio di un’app multipla, ma non tutti lo sono. È necessario prestare attenzione ai commenti degli utenti e, soprattutto nelle prime fasi del lancio, essere pronti a correggere i bug e difetti che possono compromettere l’esperienza dell’utente e indurre gli utenti a eliminare la app dai loro device.

Su quali canali vuoi apparire?

Considerado che cos’è una web app, in questo caso dovrai accontentarti di farti trovare via browser; per accedere ai contenuti di un’app nativa invece è necessario scaricarla e installarla… cosa che non tutti però sono disposti a fare.
Tuttavia, la reperibilità della tua app negli store è un vantaggio da prendere in considerazione, specialmente in ottica di promozione.

A che tipo di esperienza utente stai pensando? Intendi integrare le funzioni del device?

Quella di integrare le caratteristiche del sistema (iOS o Android) è uno dei fattori più importanti da considerare quando si deve sceglie quale tipo di app sviluppare. È importante avere accesso alla fotocamera, ai contatti, agli SMS, ai pulsanti hardware del dispositivo? Se intendi fornire al tuo utente un’esperienza completa, quella da percorrere è la strada delle app native.
Il vantaggio delle app intuitive è che possono essere ricche di funzioni e eseguire una moltitudine di compiti senza per questo risultare complesse o astruse.
App confusionarie che costringono gli utenti a fare i salti mortali o – peggio – a tirare a indovinare per capire come funzionano non fanno che allontanare gli utenti… e un utente insoddisfatto sicuramente cancellerà l’app.

Quando vuoi che sia lanciata la tua app?

Un altro ingrediente importante è il tempo: quanto velocemente hai bisogno che l’app sia pronta? Le app native di solito richiedono più tempo, mentre per le web app ne serve meno, soprattutto se si dispone già del sito web e dei contenuti.
Una app ibrida ha più senso quando il tempo (e il budget!) per lanciare la tua app è limitato, in questo modo è possibile metterla a disposizione degli utenti di entrambe le piattaforme più rapidamente.

Con quale frequenza aggiornerai la tua app?

Se prevedi che la tua app avrà bisogno di frequenti modifiche, puoi scegliere la strada ibrida. La maggior parte degli aggiornamenti può essere eseguita automaticamente via internet, e se non si apportano modifiche sostanziali, gli utenti nemmeno se ne accorgeranno.
Banche, agenzie di stampa, e altre aziende che modificano spesso le loro app, fanno affidamento alla semplicità del modello ibrido, per evitare che gli aggiornamenti possano essere un processo invasivo e fastidioso.

Quale app sceglieresti?

Che cos’è una web app? Un’app ibrida? E una nativa? Ora dovresti avere una buona risposta per queste domande, e dovresti saperti muovere nella scelta del tipo di app più adatto a te.

Come abbiamo visto, hai un sacco di opzioni per quanto riguarda lo sviluppo della tua app. Ricorda, al momento di decidere, di mettere sul piatto della bilancia i pro e i contro di ognuno dei tipi di app esistenti e cerca di scegliere quello che soddisfa meglio le tue esigenze.

Ora non resta che trovare un bravo sviluppatore e partire con lo sviluppo app!

New call-to-action

0 commenti

Lascia un commento