Associazioni: comunicare efficacemente + guida GDPR associativo

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Associazioni: comunicare efficacemente

Che tu sia il fondatore, il presidente o che tu rivesta ruoli di responsabilità in un’associazione (o in un circolo oppure, ancora, in un club), una delle attività che sarai incaricato di portare avanti è la comunicazione. La comunicazione non è uguale per tutte le componenti del mondo associativo, ma cambia in ragione della natura e delle finalità di ciascuna realtà. Vediamo quindi più nel dettaglio come e perché comunicare efficacemente le attività dell’associazione sia nei confronti di associati, volontari e simpatizzanti che della cittadinanza.

Indice dei contenuti

Perché la comunicazione associativa è importante?

Se le modalità e le strategie di comunicazione di ogni associazione sono a sé, spesso gli obiettivi non sono dissimili: divulgare, vivacizzare la vita associativa, reclutare nuovi volontari e raccogliere fondi.
Oltre a comunicare con i nostri più fedeli associati (e anche con quelli meno legati, per riavvicinarli e coinvolgerli nuovamente), dobbiamo essere consapevoli dell’importanza della divulgazione verso l’esterno, sia per far sapere alla cittadinanza ciò che facciamo (e, quindi, attrarre potenzialmente nuovi donatori), sia per far breccia in quelli che un domani saranno i nostri nuovi associati.

Comunicare correttamente con gli associati: il nuovo regolamento europeo GDPR

Come già sicuramente sai anche da prima che il GDPR entrasse in vigore, per comunicare con gli associati devono essere rispettate tutte le norme in materia di trattamento dei dati personali e di privacy. L’avvento del GDPR ha gettato nel panico un po’ tutti ed è per questo che per fare chiarezza in modo che tu non abbia niente da temere in termini di violazione della privacy, a margine di questo post troverai l’ebook scaricabile gratuitamente Comunicare con gli associati secondo il nuovo regolamento privacy (GDPR).

Suggerimenti per comunicare efficacemente le attività associative

Il target di un’associazione di solito è molto vasto: prende in considerazione tanto donne quanto uomini, sia giovani che adulti, indipendentemente dalla loro occupazione, dal loro grado di studi o dalla loro cultura. Se non possiamo permetterci – ed è probabile che sia così – di diversificare la comunicazione associativa per ogni microtarget, concentriamoci con piccoli sforzi sul maggior numero di canali possibile, cercando un buon equilibrio fra tutte le opportunità che abbiamo di farci conoscere.

Comunicare efficacemente le attività associative

La comunicazione delle associazioni sui canali “tradizionali”

Quando un’associazione, un circolo o un club iniziano a comunicare, può sorgere il timore di perdere istituzionalità e autorevolezza da un lato o, dall’altro, si può scatenare la ricerca al canale più friendly per agganciare i giovani. Sgombriamo subito il campo da dubbi: autorevolezza e istituzionalità dipendono da tone of voice e messaggi trasmessi, più che dal canale che veicola questi messaggi. Lo stesso vale per le associazioni che si pongono come obiettivo di essere friendly: non è tanto, o non è solo, la promozione online a renderci accattivanti per un determinato target, ma gli stessi elementi citati poco fa.
Ecco dunque una breve carrellata di ciò che potremmo fare – e che in parte probabilmente già facciamo – per promuovere efficacemente la nostra associazione e le sue attività.

La brochure di presentazione

Una brochure di presentazione è pressoché necessaria per un’efficace comunicazione associativa: è perfetta per essere distribuita durante gli eventi, per essere consegnata ai nuovi o per essere data in consegna agli associati per fare proselitismo.

La rivista periodica

All’interno delle associazioni, dei circoli e dei club, la rivista periodica è spesso nota come “il giornalino”. Il giornalino dell’associazione comunica le novità, dà risalto all’ingresso di nuove leve, celebra la fedeltà degli associati più anziani, propone iniziative come gite o cene. Non c’è una strategia unica e perfetta per l’elaborazione del giornalino, perché ogni realtà dovrebbe strutturarlo a sua immagine e somiglianza.

La newsletter

Il giornalino può avere anche una valenza strategica sui canali online: può infatti essere utilizzato come file pdf, per esempio, creando un archivio dei numeri precedenti sul sito web o facendolo diventare – per intero o selezionando solo alcuni contenuti – la newsletter dell’associazione.

Il sito web

La stragrande maggioranza delle associazioni dispone già di un suo sito web. Se la tua ancora non ne ha uno, è tempo di crearlo. Niente paura, non servono investimenti faraonici: sarà sufficiente un sito internet con poche pagine che dia tutte le informazioni del caso. È importante che il tuo sito sia facilmente aggiornabile per non impazzire ogni volta che dovrai aggiungere o aggiornare contenuti.

La comunicazione delle associazioni su social e app

Moltissime associazioni, quale che sia la loro finalità, hanno già una pagina Facebook e non di rado sono presenti anche su altri social. Esserci, di per sé, è già un canale di promozione utilissimo, che va ad aggiungersi e a integrarsi con ciò che i singoli volontari fanno attraverso i loro profili social personali.

Facebook e c.: perché usarli nella comunicazione associativa

Risolviamo subito un quesito che potrebbe sorgere: non è necessario ingaggiare un’agenzia specializzata o un libero professionista a cui affidare la comunicazione online verso associati e cittadinanza. All’interno di ogni realtà del mondo no profit c’è sempre almeno un associato che si occupa di marketing e comunicazione nella vita o che, per sua inclinazione, è particolarmente versato per questo tipo di promozione: sicuramente se ne occuperà volentieri anche per il circolo o per l’associazione di cui fa parte.
Attivare sponsorizzazioni su Facebook, giusto per indicare un canale esemplificativo, dà un buon ritorno in termini di efficienza perché:

  • Puoi decidere il budget da investire
  • È a basso costo
  • Puoi decidere la durata della campagna
  • Seleziona target specifici o raggiungi un pubblico vasto ed eterogeneo in poco tempo
  • La condivisione è semplice e immediata

Di contro, una campagna sponsorizzata di questo tipo taglia fuori chiunque non sia iscritto al social o non sia mai connesso a internet ed è per questo che ti consigliamo di attivare sia i canali tradizionali off-line che quelli on-line.

Una app per la tua associazione

Tra tutti quelli elencati, la app all’interno di un piano di comunicazione per associazioni è il canale più costoso. Non serve essere organizzazioni note a livello internazionale per averne una, le soluzioni disponibili sul mercato sono diverse e personalizzabili. Non stiamo dicendo di crearne una dall’oggi al domani, ma di iniziare a pianificare un investimento in grado di dare grossi ritorni e soddisfazioni. Un’applicazione mobile studiata ad hoc per la tua associazione ti dà l’opportunità di comunicare efficacemente sia con gli interni che con l’esterno, dando nuova vita ai contenuti che già hai e offrendo nuove possibilità di coinvolgimento ai tuoi associati e a quelli che verranno.

Scarica l’ebook!

Ora che sai perché è importante comunicare con i tuoi associati, volontari e simpatizzanti e hai appreso alcune modalità per farlo, è tempo di capire come comunicare rispettando il nuovo Regolamento Europeo in Materia di Protezione dei Dati Personali (GDPR). Segui passo passo il nostro ebook scaricabile gratuitamente per capire di che cosa tratta il regolamento e quali sono le attività da portare avanti in un’associazione per essere 100% a norma di legge!

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