App con contratto chiavi in mano?

Meglio diffidare…

Chiavi in mano

App con contratto chiavi in mano? Meglio diffidare…

Il nostro metodo di lavoro

Ti hanno proposto lo sviluppo di una applicazione mobile chiavi in mano? Oppure sei tu che, per esigenze di budget, lo hai richiesto? Entrambi gli scenari sono possibili e reali.

Nella nostra esperienza ciò che accade più frequentemente è che un cliente ci contatti e ci chieda di realizzare una app rimanendo all’interno del budget che l’azienda ha fissato per l’anno in corso.

Ok, c’è chi lo fa, come c’è chi cerca il compromesso migliore, ma noi preferiamo evitare di lavorare con contratti chiavi in mano e ora ti spieghiamo perché!

L’app è un software e in quanto tale è dinamica!

Primo punto: la app non è un sito web. Non si tratta di una distinzione banale: quando si arriva al concreto, ossia allo sviluppo dell’applicazione, seguiamo pattern completamente diversi rispetto a quelli di un sito web.

L’applicazione mobile, diversamente dal sito internet, è un software; per fare un esempio comprensibile da tutti, è come se parlassimo di Microsoft Word: è chiaro che il suo sviluppo ha seguito fasi e metodologie del tutto differenti rispetto a quelle previste per la costruzione di un sito.

Secondo punto: il software per sua natura è dinamico. Ciò significa che sì, potremmo anche cercare di venirti incontro realizzando una app che rientri nel tuo budget, ma così facendo terremmo un occhio solo sul “qui e ora” e rimarremmo completamente miopi rispetto ai futuri sviluppi. Insomma, non siamo brutti e cattivi, ma sappiamo che se ti facessimo firmare l’inflazionato contratto chiavi in mano, a breve tempo dal rilascio della app, te la dovresti vedere con aggiornamenti dei sistemi operativi e con l’uscita sul mercato di nuovi dispositivi che non supporteranno più determinate app e così via.

In poche parole, se ti dicessimo che realizziamo una app oggi e potrai dormire sonni tranquilli per i prossimi mesi o addirittura anni, ti staremmo dicendo una bugia. Per noi essere professionali – e lo siamo – significa invece, in primis, essere onesti. E il nostro essere onesti equivale a proporti, anziché una app con il cosiddetto contratto chiavi in mano, ciò che noi del settore conosciamo come MVP, Minimum Viable Product.

Minimum Viable Product: cos’è?

Quando ti parliamo di Minimum Viable Product, espressione che va sotto l’acronimo MVP, in sostanza ti stiamo dicendo che procederemo per piccoli passi, seguendo una metodologia che prevede l’analisi e l’interazione con il mercato sin dalle primissime fasi di lavoro. In questo modo possiamo garantirti che la tua applicazione sarà effettivamente utile a ciò che chiede l’utente finale – che si tratti di un tuo dipendente o del resto del mondo – massimizzando di conseguenza il ritorno del tuo investimento.